Amuri di Tiatru

Commedia in Dialetto

Tainan era unu ca riscurria e pinsava a troffa. Cos recita il testo allinizio. E in realt, nella memoria dei belmontesi, almeno di quelli che giovanissimi oramai non sono pi, Toinan, questo il vero nome, era un personaggio realmente esistito che non solo non parlava e non si comportava come normalmente fanno gli altri, ma indossava anche abiti sui generis, cio non alla moda. Spesso ancora oggi, si sente dire infatti a uno che non veste appunto alla moda: pari un toinan. Quindi era uno non propriamente inserito, uno che stava a met fra lidiota e il pazzo. Se si vuole uno di quei tanti individui che per le loro condizioni psichiche, spesso vivono, nella nostra realt, la pi completa emarginazione. Ora, Rocco Chinnici, nella sua Tainan, recupera questa figura che a buon diritto entra nella cultura belmontese, se non altro per il fatto che esso viene sovente accostato a cihi esprime una opinione apparentemente senza senso. E ne viene fuori una commedia irresistibile che attraverso le battute della suocera, del suocero e dello stesso Toinan, conduce attraverso i tre atti come in un viaggio che si vorrebbe non finisse mai. Ci si trova cos immersi in una serie di dialoghi ricchi di vocaboli e modi di dire, purtroppo obsoleti, che facevano parte del lessico tipicamente belmontese. Espressioni deliziose, quindi, come Intillicchiarisi comu u baruni ri setti cannola, o pararisi comu na vestia ca si porta a fera, vanno ad arricchire quella che nellopera una superba e sapiente esposizione della lingua belmontese. Toinan, personaggio chiave della commedia, come sempre capita in questi casi, ci pone il solito dilemma: scemo o furbo? Pazzo o saggio? Il Toinan di Rocco in verit assume delle tinte pi nette e cos diventa ora analitico e segace, ora ironico e sferzante. Ne esce fuori alla fine un autoritratto dellautore il quale spesso ironizza sugli intellettuali evanescenti e poco concreti -. Ottima per altro la trovata della distinzione tra risata colta e risata popolare. Si delinea cos un Rocco impegnato da un lato, in unopera di denuncia, e dallaltro, in unopera di revendicazione. Denuncia ovviamente dei politici, i quali troppo impegnati nelle autocelebrazioni, sono spesso insensibili alla vita culturale del paese e rivendicazioni, per avere mezzi sufficienti per continuare a fare teatro.

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