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… E fu lì che nacqui, nel lontano Settembre del '47…Belmonte Mezzagno, un paesino, disteso in una vallata, circondato dai monti che sovrastano Palermo, sembra, come un bimbo in una culla...

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News

  • I Libri di Rocco Chinnici
    I Libri

    "Racconti Incantati", "Quadrifoglio di Tracce Teatrali", "Phronesis", sono i libri pubblicati da Rocco Chinnici che è possibile acqistare....

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  • Nuovi Lavori
    Nuovi Lavori
    Commedie in Dialetto: Parrucu ateu e sinnacu comunista
  • Premi e Riconoscimenti
    Premi e Riconoscimenti

    02 Settembre 2011 - Conferimento della Provincia Regionale di Palermo e per mani del Presidente Giovanni Avanti di "Benemerenza Civica- Personaggio della Cultura 2011".

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  • Un Aforisma al giorno...

    Per fortuna che la stupidità non è un virus..
    (Rocco Chinnici)
    altri

    Ringraziamenti

    Ringrazio le compagnie, italiane e no, che scelgono di mettere in scena lavori miei (tantissime per fortuna), e Le invito a contattarmi in tempo (onde evitare l’accavallarsi degli impegni) per venire ad assistere alla Prima.
    Un in bocca al lupo e ad un presto incontrarci.

    Avvisi

    Si avvisano tutti coloro che s’impadroniscono dell’opera scaricata, modificandola, cambiandone anche il titolo e facendola propria, che saranno perseguiti penalmente.

    Risposta ai lettori

    Fra tutto quello che chiede di sapere il lettore, le domande quasi d’obbligo sono due; la prima è: “Che cosa occorre per scrivere?” Mentre la seconda, che scavalca spesso la prima e più inerente al teatro è, “Come si diventa scrittori e scrivere commedie?” Volendo rispondere alla prima domanda dico sempre che è molto semplice, basta prendere una penna… anche se a molti di quelli che scrivono, sarebbe meglio se la penna fosse senza inchiostro. A proposito mi sono scritto un aforisma: “Se c’è chi scrive con i piedi è perché c’è chi legge da ciuco”. La seconda, se devo proprio essere sincero, pur essendo un amatore di quiz, confesso che mi viene difficile dare la risposta; non so mai come, o quando iniziare una storia, so solo che all’atto del parto, o meglio del concepito di un’opera teatrale riesco, come fosse una magia, ad annullare tutto ciò che mi circonda, persino me stesso e diventare un tutt’uno con i personaggi di quel viaggio, condividendo con essi tutte le loro emozioni. E’ come se fossi proiettato in un'altra dimensione quasi non più terrena, spoglia di quelle che sono le nostre abitudini “umane”. Confesso che è una cosa meravigliosa parlare con i miei personaggi; capita che alcune volte, quando ritardo a rincontrarli per riprendere il cammino, mi sento un po’ come se non stessi bene con me stesso, è come se nel mio inconscio sentissi le loro voci chiamare, stanchi per la loro attesa. Non appena ultimata ogni storia, riesco a stare più sereno sotto tutti i punti di vista.

    E’ questo che significa essere scrittore? O Scrittore significa avere alle spalle l’esperienza di un vissuto di molte vite? Comunque sia, a me rimane sempre un dubbio. La certezza vera è che stare per mano con i miei personaggi mi rende la vita straordinaria; meravigliosa me la rende invece sapere che esistono persone che amano leggere i miei scritti e metterli in scena, dando vita a quei personaggi che m’hanno dato lunga e piacevole compagnia.

    Grazie, grazie a tutti e buona lettura.

    “Ogni opera d’arte è lo stato d’animo dell’artista che l’ha composta”
    (rocco)