Li debiti di Peppi u mizzagnotu

E’ una commedia ricca di espedienti di vita; un continuo cercare e ricercare come potere quadrare i conti quando le entrate sono ahimé, misere. Ma, tutto o quasi, a quei tempi era contornato da uno spirito di trovate e burle, fra amici e compari, che oltre ad aiutare a superare, graziosamente, i momenti di miseria, riuscivano ad arricchire quello scenario di vita di un tempo. Quel tramandare da padre a figlio, come se fosse una eredità, la migliore credo, d’esempi di vita. Il nonno, ad esempio, quando ritornava dalla campagna con le “primizie”, poche, come poteva contentare tutti i nipoti che gli correvano attorno? “Le primizie”, essendo le prime, sono sempre pochi frutti, ed allora prendeva il cappello, vi metteva dentro dei bigliettini numerati e ad ognuno dei piccoli assegnava un numero: “Tu, Giovannino sei il numero uno; tu Sarbatureddu sei numero due…” e così sino ad arrivare a l’ultimo dei nipotini; poi estraeva dal cappello i biglietti numerati e… Forse è proprio da questo esempio che Peppe, il capo famiglia della commedia trae la trovata del come potere pagare i creditori, e…

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