Carezze perdute

CARZZE PERDUTE

Perchè nitrisci?
Puledrino galoppante;
tu non sai, non puoi capire
e aspetti.
Egli non può più sentirti;
la sua esile manina,
che accarezzava il crine tuo,
ora…,
giace gelida nel suolo.
Invano si leva in aria l’eco
del tuo richiamo;
sol’io la sento e piango in cline
là, dove lui
nel suo silenzio aspetta
la mia lacrima che scende
a inumidire il viso suo.

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